E’ in vigore da oggi l’obbligo per tutti gli edifici di nuova costruzione e ristrutturati di avere la predisposizione per la banda larga.

Lo prevede il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (c.d. Sblocca Italia) convertito dalla legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164 che con l’art. 6-ter (Disposizioni per l’infrastrutturazione degli edifici con impianti di comunicazione elettronica) ha aggiunto al D.P.R. n. 380/2001 l’art. 135-bis titolato Norme per l’infrastrutturazione digitale degli edifici.

La legge prevede  che tutti gli edifici di nuova costruzione (le domande di autorizzazione edilizia presentate dopo l’1 luglio 2015) devono essere dotati della banda larga, grazie ad un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete.

Lo stesso obbligo è previsto con quei fabbricati interessati da interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti.

L’infrastruttura fisica di multiservizio interno all’edificio dovrà contenere le reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili che garantiranno l’accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell’edificio con il punto terminale di rete.

E tutti i nuovi edifici (dal 1°luglio 2015) dovranno essere equipaggiati da un punto d’accesso. Stesso obbligo per i fabbricat interessati da linterventi di ristrutturazione (dopo il 1°luglio 2015).

Gli edifici equipaggiati della banda larga beneficeranno del marchio “edificio predisposto alla banda larga”. L’etichetta sarà rilasciata da tecnici abilitati a simili impianti.

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